Canistro
Prologo
Un paese raccontato dall’acqua.
Ci sono paesi che si comprendono guardando le loro piazze.
Altri si comprendono osservando le montagne.
Canistro, invece, bisogna imparare a comprenderlo ascoltando l’acqua.
L’acqua scende dalle montagne, attraversa i boschi, affiora dalle sorgenti, entra nelle fontane, muoveva un tempo le ruote dei mulini e oggi viaggia molto più lontano, dentro bottiglie oltre i confini della Valle Roveto.
Ma l’acqua non è soltanto una risorsa naturale.
Per Canistro è memoria.
È il rumore delle fontane quando ancora non esistevano le comodità moderne. È il lavoro delle donne. È la forza che alimentava ruote. È la sorgente cercata dai pastori.
E forse non è casuale che una delle più belle leggende del paese racconti proprio di una sorgente nata miracolosamente davanti a un ragazzo assetato.
Canistro è un paese costruito tra due mondi: quello della montagna e quello della valle, quello antico e quello moderno.
Il suo territorio, nella parte settentrionale della Valle Roveto, si sviluppa tra i monti Simbruini e la valle del Liri. Oggi il comune comprende principalmente Canistro Superiore e Canistro Inferiore, due nuclei diversi per altitudine e storia ma profondamente legati.
Canistro Superiore, posto in alto, conserva la memoria del borgo medievale arroccato e difeso.
Canistro Inferiore, più vicino al Liri e alla strada di fondovalle, è invece il centro nel quale la storia moderna ha concentrato amministrazione, e collegamenti.
Tra i due scorre una storia fatta di secoli.
Questa è quella storia.



